Meno di due anni ci separano dalla fine del mondo: la scienza ha già previsto tutto

Paura dell’apocalisse? Potrebbe arrivare prima di quello che pensi: secondo la scienza, tra appena due anni. 

Che il nostro pianeta non scoppi di salute e l’umanità intera sia minacciata da svariati punti di vista è ormai cosa nota. Se è vero che la paura della fine del mondo ha accompagnato la storia per secoli, è pure vero che la pandemia Covid-19 ha reso chiaro a tutti che l’apocalisse può assumere tante forme e che, probabilmente, è più plausibile di quello che il cinema hollywoodiano ci ha fatto credere. Secondo alcuni scienziati, inoltre, è anche molto più vicina di quello che crediamo.

tra due anni finirà il mondo
Due anni e finirà il mondo? – Globbers.it

Nonostante sia un argomento che senza dubbio angoscia e ci mette sulle spalle una certa ansia che fa pesare il cuore, difficilmente immaginiamo concretamente che possa accadere e soprattutto che possa accadere così presto. Se pensiamo alla fine del mondo tendiamo a credere a qualcosa di molto lontano nel tempo e nello spazio che di certo non potrebbe accadere nella nostra breve vita, eppure forse non è così. Tra meno di due anni la vita come la conosciamo potrebbe non esistere più.

Fine del mondo tra due anni? Le previsioni di questi scienziati non sono per niente positive

Ci restano ancora due anni di vita sulla Terra: questo è quello che alcuni scienziati hanno ipotizzato. Due anni alla scadenza dei quali ci sarà la tanto temuta fine del mondo, profetizzata da tantissime persone nel corso della storia. Finora niente si è mai rivelato essere reale, altrimenti non saremmo nemmeno qui a parlarne. E se questa volta gli scienziati non si sbagliassero? Ecco perché, secondo loro, potrebbe accadere davvero.

teoria fine del mondo scienziati
La teoria sulla fine del mondo- Globbers.it

Si tratta di una teoria elaborata da uno scienziato dopo la seconda guerra mondiale: Heinz von Foerster, che aveva ipotizzato che la razza umana sarebbe stata eliminata entro il 2026, dunque tra due anni. Lo aveva ipotizzato secondo dei calcoli demografici secondo cui l’umanità sarebbe andata al collasso per l’eccessiva crescita della popolazione, fuori controllo rispetto alle risorse di cui dispone effettivamente il Pianeta.

Per quanto le cose naturalmente cambino nel corso di sessant’anni di storia, anche se nel 2026 il mondo non finirà tutto in un colpo, i danni che l’uomo ha procurato all’ambiente nel corso degli anni, porteranno inevitabilmente ad una revisione di come oggi intendiamo la vita sulla Terra. Magari non moriremo tutti, come nelle migliori profezie apocalittiche di Nostradamus, ma di certo potremmo ritrovarci a vivere in maniera completamente diversa.

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